Delibera n. 66 del 21 luglio 2010

OGGETTO: rinnovazione dei progetti di lavoro di pubblica utilità “Coadiuvare l’assistenza agli Utenti dei Servizi Soci Sanitari ed educativi all’Infanzia”, “Attività collaterali ai Servizi Socio Sanitari”, “Efficienza delle strutture di assistenza e cura”, “Accompagnamento per i trasporti degli Utenti dei Servizi Diurni”.

Il Consiglio di Amministrazione

Premesso.

A) L’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza “Opere Pie d’Onigo” gestisce in Pederobba (TV) le seguenti Strutture Socio Sanitarie:

-          Centro “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo” con 109 Ospiti residenti anziani non autosufficienti;

-          Residenza Sanitaria Assistenziale per Disabili Adulti con 26 Ospiti residenti;

-          Centro “Cav. Giuseppe Sabbione” con 85 Ospiti residenti autosufficienti e non;

-          8 Alloggi Protetti;

-          un Centro Diurno per Disabili Adulti con 10 Utenti;

-          un Centro Diurno per persone non autosufficienti ed a valenza riabilitativa per 20 Utenti.

Ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 “Revisione della disciplina dei lavori socialmente utili”  sono in svolgimento dall’ottobre 2003 i progetti di lavoro di pubblica utilità, nei settori di cui alla lettera a) dello stesso articolo: “Cura e assistenza agli anziani; riabilitazione di portatori di handicap, nonché interventi mirati nei confronti di soggetti in condizione di particolare disagio e emarginazione sociale”.

I contenuti dei progetti sono esposti nel dispositivo e così approvati.

Con voti unanimi, dati in forma palese

D E L I B E R A

1) Il primo progetto è denominato “ Coadiuvare l’assistenza agli Utenti dei Servizi Soci Sanitari od Educativi all’Infanzia”.

L’assistenza di base alle persone non autosufficienti è svolta dagli Operatori Socio Sanitari che hanno acquisito la professionalità con un corso biennale.

Con l’impiego dei Lavoratori Socialmente Utili si intendono aumentare i livelli di benessere degli Utenti, nell’assoluta distinzione delle attività che richiedono il possesso dell’apposito diploma professionale.  Alla figura si chiede, di:

v  curare l’aspetto domestico alberghiero dell’ambiente in cui vive l’Ospite, con, ad esempio, la preparazione delle sale da pranzo, l’aiuto nella distribuzione nei pasti, la cura dei locali in cui si svolgono attività animative;

v  supporto all’Educatrice Professionale per la sorveglianza ed il trasporto degli Ospiti;

v  assistenza alla deambulazione degli Ospiti in collaborazione con l’Infermiere ed il Fisioterapista;

v  svolgimento di consegne all’esterno del Reparto;

v  in alternativa, svolgere servizi di affiancamento nella cura dei Bambini frequentanti le Scuole dell’Infanzia ed i Centri Infanzia.

La presenza di 237 Utenti residenziali e 30 Diurni, destinati questi ultimi a divenire 44 entro il mese di marzo 2008, rende opportuna la dotazione di 12 Lavoratori socialmente utili da dedicare al progetto.

2) Il secondo progetto è denominato “Attività collaterali ai Servizi Socio Sanitari”.

Alla Figura applicata al progetto si chiedono le seguenti prestazioni:

v  smistamento degli indumenti degli Ospiti ai fini del lavaggio;

v  ritiro degli indumenti dalla macchina asciugatrice;

v  piegatura dei capi per i quali non è prevista la stiratura;

v  aiuto nella stiratura;

v  consegna dei capi di abbigliamento nei Reparti;

v  controllo e stoccaggio delle divise del Personale.

La presenza di 237 Utenti residenziali rende opportuna la dotazione per il progetto di 3 Lavoratori socialmente utili.

3) Il terzo progetto è denominato “Efficienza delle strutture di assistenza e cura”.

Le Strutture dell’Ente, utilizzate per gli scopi di assistenza ed educazione all’Infanzia, con le attrezzature e la mobilia che le contengono sono elemento connaturato alla cura delle Persone. Il loro mantenimento in efficienza qualifica il livello di assistenza e cura.

Alla Figura del Lavoratore Socialmente Utile impiegato nel progetto si chiede di garantire, in supporto alla Struttura Manutentiva propria dell’Ente, l’efficienza dei locali, degli impianti, dei mobili e delle attrezzature. Sono richiedibili anche attività di Aiuto Magazziniere con i compiti di ritiro presso i Nuclei delle richieste settimanali per il magazzino, collaborazione con il Responsabile del magazzino nella gestione del magazzino stesso nel selezionare gli articoli richiesti dai Nuclei, scaffalatura degli articoli consegnati dai Fornitori e riordino, consegna del materiale richiesto ai Nuclei con uso dell’automezzo dell’Ente.

La dotazione di 2 Strutture socio-sanitarie per 237 posti residenziali, 30 Diurni, due Scuole dell’Infanzia ed un Centro Infanzia, rende opportuna la dotazione di 3 Lavoratori socialmente utili.

4) Il quarto progetto è denominato “Accompagnamento per i trasporti degli Utenti dei Servizi Diurni”.

Alla Figura si chiede, di:

v  accompagnare gli Utenti autosufficienti e non autosufficienti del Centro Diurno a bordo di pulmino attrezzato con partenza ed arrivo in Montebelluna, presso la sede della Croce Verde situata in via Monte Grappa n. 54 (vicino alla sede della Protezione Civile) – ovvero del diverso Operatore che ad essa dovesse succedere -, formando equipaggio con un Autista di Organizzazione abilitata al trasporto di Persone.

Il numero complessivo di servizi e mezzi (due mezzi nella giornata) rende possibile l’impiego di 4 Lavoratori Socialmente Utili. Per ciascuno si prevede un impiego per 20 ore settimanali.

 

Pubblicata sul sito dell'Ente in data 09 settembre 2010

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