Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 76
del 6 agosto 2010.
OGGETTO: atto di adozione del nuovo Statuto, successivo a quello
approvato con il Regio Decreto 1 luglio 1909, dopo il parere del
Consiglio Comunale di Pederobba del 29 luglio 2010.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Premessa – parte prima: addendo alla relazione di accompagnamento
allo Statuto
La delibera del Consiglio di Amministrazione n. 34 del 25 maggio
2010 ha adottato il testo del nuovo Statuto, poi trasmesso in data 8
giugno 2010 per il parere ex art. 62 Legge 17 luglio 1890, n. 6972
al Comune di Pederobba.
Il Consiglio di Amministrazione delle Opere Pie d’Onigo con la
delibera n. 62 del 29 giugno 2010 ha riconsiderato un’unica
disposizione del testo già trasmesso, ovvero l’art. 6, comma 6°,
relativo all’attribuzione della competenza per materia ai singoli
Membri del C.d.A., con compiti di mera istruzione per la
preparazione degli argomenti destinati ad essere trattati dallo
stesso Consiglio.
Nella versione licenziata il 25 maggio 2010 ad attribuire questa
competenza era lo stesso Consiglio di Amministrazione con propria
delibera.
Con la delibera del 29 giugno 2010 si è ritentuto che tale
attribuzione sia più utilmente operabile dal Presidente, realizzando
la valorizzazione del ruolo di questi nel rapporto con gli altri
Consiglieri.
Premessa – parte seconda: relazione di accompagnamento allo
Statuto
1) Lo Statuto vigente ha mantenuto i contenuti essenziali
dell’originario, approvato con il Regio Decreto 1 luglio 1909, che
prevede lo svolgimento delle attività dell’Ospedale e dell’Asilo
Infantile. Le sole modifiche intervenute, indicate al punto II del
preambolo del testo qui allegato, hanno recato modifiche parziali ed
aggiunte. L’evoluzione avuta dai Servizi socio sanitari e la storia
dell’Ente che ne ha seguito il corso, rendono necessario rivedere in
forma organica e completa il testo dello Statuto.
Mette conto segnalare la non mutazione della legislazione che
attiene all’ordinamento dell’I.P.A.B., costituita all’origine
dell’Ente, come oggi, dalla Legge 17 luglio 1890, n. 6972 “Norme
sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza”, la
cosiddetta Legge “Crispi” e dai relativi regolamenti di esecuzione,
approvati con il Regio Decreto 5 febbraio 1891, n. 99. Su questo
ordinamento hanno esplicato effetto, con effettivi additivi e mai
sostitutivi, le poche disposizioni ordinamentali della Regione.
Dieci anni fa la Legge quadro sull’assistenza, n. 328 dell’8
novembre 2000, con l’art. 10, ha previsto la riforma delle I.P.A.B.
demandandone l’attuazione alle Regioni. Il Veneto non vi ha ancora
provveduto.
La Legge Crispi ha saputo dare forma ad esigenze sempre valide (la
tutela da un lato ed il controllo dall’altro, degli enti preposti ai
servizi sociali) con uno schema flessibile ed in grado di
attraversare i secoli.
I problemi, che vi sono, sono al di fuori della Legge Crispi ed
attengono alle discriminazioni che le successive legislazioni e
normative di varia natura hanno creato a danno delle I.P.A.B., al
cospetto di quanto riservato agli altri Soggetti produttori dei
servizi socio-sanitari; tutte questioni risolvibili, ma irrisolte,
che attengono al basilare rispetto del principio di concorrenza.
2) Dato questo quadro generale per le I.P.A.B., si fornisce
la seguente chiave di lettura degli articoli del nuovo Statuto ora
adottato.
Il preambolo non attiene alla parte dispositiva, ma fornisce
la sintesi della storia istituzionale dell’I.P.A.B. e, al punto IV,
l’elencazione dei Servizi resi dalle Opere Pie d’Onigo;
l’enunciazione comprende anche un servizio propriamente di tipo
sanitario, da cui il riferimento nello Statuto ai servizi sanitari
oltre che socio-sanitari: si tratta del Poliambultorio citato al
punto 8 del paragrafo IV del preambolo; il Centro di Cure Fisiche
aperto presso il Centro “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo”, infatti, è
stato autorizzato ai sensi della L.R. 16 agosto 2002 n. 22, come
“struttura sanitaria che eroga prestazioni di assistenza
specialistica in regime ambulatoriale” codice B/5.
L’articolo 1 contiene sede e ragione sociale
dell’Istituzione.
L’articolo 2 espone le categorie dei Servizi svolti, senza
enunciarli nello specifico, rendendo così possibile la loro
evoluzione senza necessità di modifiche statutarie future.
L’articolo 3 afferma i principi dell’ordinamento dell’I.P.A.B.
nelle varie forme di autonomia, che la rendono un Ente indipendente,
salvo essere soggetto per le nomine al Comune e per il controllo
sulla gestione alla Regione. Il comma 2 contiene l’esplicitazione
dei principi di economicità, efficacia ed efficienza, con la loro
traduzione nei riguardi del patrimonio delle Opere Pie d’Onigo. Il
3° comma si riferisce alla trasparenza nella gestione nei confronti
dell’Utenza, secondo quanto già previsto dalla normativa nazionale e
da quella regionale.
L’articolo 4 riproduce l’attuale assetto degli Organi,
distinguendoli fra di governo ed indirizzo, di gestione e di
controllo, con la distinzione, nel 2° comma, propria degli enti
pubblici, alla separazione che deve sussistere, con connesse
responsabilità, fra i diversi Organi. Questo articolo, come i
successivi articoli 7, 8 e 12, da attuazione all’art. 4 rubricato “Indirizzo
politico-amministrativo. Funzioni e responsabilità” del
Decreto Legislativo 30
marzo 2001, n. 165 (in Suppl. ordinario n. 112 alla Gazz. Uff., 9
maggio, n. 106). – Norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche -.
L’articolo 5 conferma il numero attuale di 7 Membri del
Consiglio di Amministrazione e la vigenza in carica per 5 anni. Il
principio di autonomia dell’I.P.A.B. trova qui esplicitazione nella
negazione del potere di revoca degli Amministratori, peraltro reso
pacifico anche dai pronunciamenti giurisprudenziali. Irrevocabilità
che non significa inamovibilità, in quanto alla Regione competono i
poteri di controllo sull’I.P.A.B. che possono sfociare nel suo
commissariamento e quindi nell’esautorazione del C.d.A. Il 6° comma
utilizza la facoltà data allo Statuto dall’art. 10 della Legge
Crispi, ovvero di regolamentare la possibilità di nomina consecutiva
della stessa Persona alla carica di Consigliere, ponendo il limite
dei tre mandati consecutivi.
L’articolo 6 contiene norme sul funzionamento del C.d.A. per
buona parte già comprese nel regolamento amministrativo di cui al
Regio Decreto 5 febbraio 1981, n. 99. Il 6° comma conferma la prassi
già adottata dell’attribuzione, senza compiti decisori ma di mero
studio e proposta, che può essere data per materia separatamente a
ciascuno dei Membri del C.d.A., con atto del Presidente,
diversamente da quanto sinora avvenuto per delibera del Consiglio.
Si ritiene opportuno realizzare in tale forma la valorizzazione del
ruolo del Presidente.
L’articolo 7 da corpo alle specifiche funzioni del Consiglio
di Amministrazione, desunte dalla distinzione di compiti già
proclamata nell’art. 4 nell’enunciare i diversi Organi dell’I.PA.B.
L’articolo 8 contiene alcuni profili innovativi per i compiti
e responsabilità del Presidente:
a)
il comma 3° prevede la possibilità di decretazione d’urgenza in capo
al Presidente, traendo ispirazione dal canovaccio fornito dall’art.
77 della Costituzione in tema di decreti legge;
b)
il 4° comma prevede la possibilità di revoca del Presidente in capo
al Consiglio di Amministrazione;
c)
il 5° comma prevede la nomina del Vice Presidente.
Gli articoli 9, 10 ed 11 formulano consolidati principi in
materia di gestione economica e di contabilità. Si evidenzia come
l’I.P.A.B. Opere Pie d’Onigo sia dotata del bilancio economico, del
quale è fatta menzione nell’art. 11, sin dal 2007.
L’articolo 12, pure in linea con i dettami dell’art. 4,
formula le funzioni e le responsabilità del Direttore.
L’articolo 13 ripropone il Collegio dei Revisori dei conti,
reso obbligatorio anche per le IPAB dalla legge regionale 1
settembre 1993, n. 45.
L’articolo 14 da attuazione alla pubblicità degli atti.
L’articolo 15 afferma la continuità nelle funzioni, sino alla
naturale scadenza, del Consiglio di Amministrazione in carica al
momento della nomina.
Premessa – parte terza: il parere del Consiglio Comunale e la
relazione svoltavi dal Presidente delle Opere Pie d’Onigo, Sig.
Albino Bistacco.
Il 29 luglio 2010 il nuovo Statuto è stato presentato al Consiglio
Comunale dal Presidente Albino Bistacco, riunitosi per il rituale
parere ex art. 62 della 17 luglio 1890, n. 6972. In tale sede il
Presidente ha svolto la seguente relazione.
Pederobba, 29 luglio 2010
RELAZIONE SULL’I.P.A.B. OPERE PIE D’ONIGO, RESA IN OCCASIONE DEL
PARERE DEL CONSIGLIO COMUNALE SUL NUOVO STATUTO.
Sindaco Raffaele Baratto
Signori Assessori
Signori Consiglieri Comunali
L’I.P.A.B. “Opere Pie d’Onigo” presenta al Consiglio Comunale il
nuovo Statuto, votato dal Consiglio di Amministrazione il 29 giugno
2010 con il verbale n. 62. Il Vostro parere, che è di tipo
consultivo, è richiesto dalla Legge “Crispi” del 17 luglio 1890,
all’articolo 62.
La necessità di adozione del nuovo testo deriva dal dover registrare
i mutamenti intervenuti in un secolo di storia dell’Istituzione, pur
continuando ad essere applicata la medesima legge regolatrice del
1890, ancora vigente per essere il Veneto una delle Regioni che non
ha operato la trasformazione delle I.P.A.B.
Le variazioni statutarie adottate sinora, sono stati adattamenti
relativi essenzialmente al numero e disciplina economica degli
Amministratori e alla istituzione del Collegio dei Revisori.
L’adattamento operativo alle mutate esigenze della realtà socio
sanitaria ed educativa è avvenuto senza passare per lo Statuto, ma
con gli altri strumenti inerenti i rapporti con gli Enti Regolatori,
Regione, U.L.SS. e Comune.
Gli obiettivi del nuovo Statuto sono dare conto delle nuove
articolazioni dei Servizi socio-sanitari, sanitari ed educativi,
nonché preparare l’arrivo delle mutazioni previste in sede di
trasformazione regionale delle I.P.A.B. Il nuovo Statuto, per quanto
sinora noto dai testi di riforma legislativa regionale, potrà
transitare all’Ente trasformato senza modifiche di contenuti, salva
la riconduzione a 5 del numero dei Componenti del C.d.A.
Il paragrafo 4 della premessa allo Statuto riporta i Servizi
prestati dall’I.P.A.B. Passo ora a darne esposizione con
integrazioni dirette a meglio inquadrare le scelte operate e le
possibilità future.
I Servizi prodotti
1 e 2)
Nella residenzialità Anziani
sono funzionanti 164 posti accreditati per la residenzialità
di Persone non autosufficienti di 1° livello, suddivisi in 108 posti
presso il Centro “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo” e 56 presso il
Centro “Cav. Giuseppe Sabbione”. Presso quest’ultimo Centro è aperto
il Nucleo Residenziale di 2° livello da 24 posti, per complessivi
188 posti per Anziani non autosufficienti. Nel Centro “Cav. Giuseppe
Sabbione”, compresi nei numeri indicati, è operativo il “Nucleo
Airone” con 17 posti residenziali per Persone con demenza senile.
Tali posti sono stati recepiti dalla
programmazione locale del Piano di Zona sin dal 2007 e costituiscono
la totalità dei posti in esercizio per gli Anziani presso il Centro
“Sabbione” e l’ex Ospedale. L’I.P.A.B. ha quindi portato a
compimento la riconversione dei due Centri rivolta agli Anziani non
autosufficienti, con il relativo riconoscimento da parte regionale;
questa condizione nell’U.L.SS. accomuna le Opere Pie d’Onigo solo
alla Struttura di Vedelago dell’Opera Immacolata Concezione, mentre
le altre Strutture presentano ancora la condizione, dichiarata come
un problema, del riconoscimento di un numero rilevanti di posti nei
quali non sono spendibili impegnative. Il risultato è stato
possibile grazie al tempestivo avvio dei lavori di ristrutturazione
delle due Strutture delle Opere Pie d’Onigo.
3)
Presso il Centro “Cav. Giuseppe
Sabbione” opera il Nucleo residenziale per Persone in stato
vegetativo e minimamente responsivo, con 5 posti,
riconosciuto dal 2002. La particolare attenzione alla cura delle
Persone accolte è resa anche dal rapporto che continua da anni con
l’Unità di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Azienda ULSS n. 6
di Vicenza, nella persona dell’ora suo neo Direttore Giannettore
Bertagnoni. Il 2 luglio 2010, a completamento del percorso iniziato
a marzo 2009, la Regione ha attribuito due nuovi posti all’U.L.SS.
n. 8 incardinando entrambi nel Nucleo presso le Opere Pie d’Onigo,
che passerà quindi da 5 a 7 posti.
4)
Il Centro Diurno per Persone
Anziane ha ottenuto recentemente da parte della Conferenza dei
Sindaci l’aumento dei posti per Anziani non autosufficienti, che
passerà da 10 a 15 a completamento dell’iter autorizzatorio
iniziato, mentre 5 posti restano per Anziani autosufficienti. Si
rimarca come quello delle Opere Pie d’Onigo sia il 2° Centro Diurno
Anziani per dimensioni nell’ULSS n. 8, dopo quello di Castelfranco
con 30 posti, ed è l’unico nella zona Pedemontana. Il Centro Diurno
presenta problematiche relative all’alto costo del trasporto e alla
scarsa remunerazione della componente sanitaria del Servizio, al
cospetto dei posti residenziali.
5)
Gli Alloggi Autonomi presso
l’edificio di tipo condominiale in via Roma sono destinati a Persone
autosufficienti e sono il frutto della riconversione dell’edificio
costruito nel 1995 proprio a tale scopo, ma senza che all’epoca vi
fossero Utenti, ragion per cui gli appartamenti sino al 2002 sono
stati tutti locati a Famiglie. Dal 2002 in poi, gradualmente, man
mano che gli appartamenti venivano rilasciati, è stata realizzata la
destinazione inizialmente pensata.
Nel corso dei lavori di
ristrutturazione dell’ex Ospedale dal 2004 gli Alloggi sono stati
indispensabili per la ricollocazione degli Anziani. Attualmente i
complessivi 14 appartamenti sono per 2 unità abitati da Nuclei
familiari e per 12 unità destinati ad Alloggi Autonomi per Anziani,
con 29 posti complessivi. Gli Alloggi sono presidiati durante la
permanenza degli Anziani da un Operatore Socio Sanitario. I servizi
di tipo alberghiero sono assicurati al medesimo livello previsto per
la Casa di Riposo.
6)
La Residenza Sanitaria
Assistenziale di 1° livello per Persone Disabili Adulte
collocata, dal mese di settembre 2009, al primo piano sud del Centro
“Guglielmo e Teodolinda d’Onigo”, ha 26 posti accreditati. La
Conferenza dei Sindaci ha approvato il 10 maggio scorso l’aumento
dei posti a 28. La Residenza si connota nell’U.L.SS. n. 8, a
differenza degli altri servizi residenziali per Persone disabili,
per l’accoglienza di Persone bisognose di un alto livello di
prestazioni di tipo sanitario. Permane dal 2007, con un impatto
economico di assoluto rilievo, il problema del riconoscimento delle
tariffe commisurate al servizio ed ai nuovi standard regionali, sul
modello invece conseguito da tutte le altre Residenze Sanitarie
Assistenziali per Persone Disabili.
7)
Dal 18 novembre 2009 ha iniziato ad
operare il Centro Diurno per Persone con cerebrolesione
acquisita, presso il Centro “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo”,
cui si unisce il servizio, a scadenza al 31 dicembre 2010, di
Struttura Intermedia. I posti non sono ancora tutti occupati,
essendo gli Utenti 14 su 24 posti per il Centro Diurno ed 8 su 10
posti per la Struttura Intermedia.
Il Centro si presenta come unico
nell’U.L.SS. per la tipologia di Utenza, prevalentemente giovane ed
affetta da conseguenze di incidenti stradali e da altre cause che
hanno determinato anossie.
8) Il Centro di Cure Fisiche
è una Struttura di tipo propriamente sanitario ed è autorizzato come
Poliambulatorio; funziona per Pazienti non residenti, presso il
Centro “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo”. Vi si effettuano
prestazioni di Fisioterapia, Logopedia, Nutrizionista, Psicologia.
Nel 2009 sono state prestate Cure Riabilitative per 252 Utenti, di
Logopedia a 35 Utenti, di Osteopatia a 300 Utenti e di
Nutrizionista a 471 Utenti.
Si sta lavorando per l’accreditamento
del Centro per ora solo autorizzato, ma non si offrono possibilità,
come del resto è sempre stato, per svolgere servizi riabilitativi in
convenzione con l’Azienda U.L.SS.
9)
La Ristorazione produce i pasti interni e quelli per i Servizi
scolastici e Territoriali.
Il quadro riassuntivo, alla data
attuale, dei Servizi Socio Sanitari è quindi il seguente:
|
Centro “Guglielmo e Teodolinda d’Onigo” (presso ex
Ospedale), per numero di posti accreditati per Anziani non
autosufficienti |
108 |
|
Residenza Sanitaria Assistenziale (presso ex Ospedale) per
Persone Disabili Adulte per posti accreditati pari a (con
prossimo aumento di 2) |
26 |
|
Nucleo per Anziani con demenze tipo Alzheimer, con giardino
dedicato, presso il Centro “Cav. Giuseppe Sabbione”
accreditato per posti in numero di |
17 |
|
Centro Servizi “Sabbione” con posti accreditati di 1° e (24)
2° livello |
63 |
|
Nucleo per Persone in stato vegetativo e minimamente
responsivo (con prossimo aumento di 2 Unità) con numero
posti pari a |
5 |
|
Alloggi Protetti per Persone Autosufficienti, in 12
appartamenti (11 sino al 31 luglio 2010) di via Roma n.
90-92-94 |
29 |
|
Somma posti residenziali |
=SUM(ABOVE) 248 |
Le prospettive di sviluppo dei
Servizi socio sanitari
Lo sviluppo dei Servizi in ambito
socio – sanitario richiede
necessariamente l’edificazione di nuove Strutture, posto che,
come sopra evidenziato, tutti i posti, che potevano essere
accreditati per ricevere Persone munite di impegnativa di
residenzialità, lo sono stati. Non vi sono, in altri termini, posti
da riconvertire rispetto alla destinazione in atto verso le Persone
Anziane e le Persone Disabili.
Il problema economico della nuova
edificazione è che essa comporta il costo di € 116.000,00 per posto
letto ed il numero minino di posti da realizzare, nell’ipotizzata
riqualificazione del Centro “Sabbione”, non può essere inferiore in
un primo stralcio a 60 (due nuclei da 30).
La nuova progettualità sviluppata
deve passare il vaglio del Piano di Zona che la Conferenza dei
Sindaci approverà entro il prossimo mese di novembre. Le ipotesi
perseguite dalle Opere Pie d’Onigo sono rivolte all’assistenza delle
Persone dimesse dall’Ospedale, o da non ricoverare per evitare
ricoveri impropri, secondo la configurazione dell’Ospedale di
Comunità ovvero della Residenza di tipo riabilitativo.
Entrambi i servizi costituirebbero la naturale evoluzione di quelli
vocati alla riabilitazione già in essere presso le Opere Pie
d’Onigo, che nessun altro ha sviluppato in questa U.L.SS., ovvero la
Residenza Sanitaria Assistenziale per Persone Disabili Adulte ad
alta vocazione sanitaria, il Centro Diurno per Persone con
cerebrolesione acquisita, la Sezione per Persone in stato
vegetativo, il Poliambulatorio aperto ad Utenti esterni.
Si segnala inoltre come l’Ente si sia
già reso disponibile a realizzare la Struttura dedicata alle Cure
Residenziali di tipo palliativo, che l’U.L.SS. n. 8 dovrà
realizzare su indicazione regionale.
I Servizi all’Infanzia
10)
La Scuola dell’Infanzia
paritaria “Catterina Jaquillard” di Onigo, ha quattro
Sezioni, aperta ai Bambini da 3 a 6 anni.
11)
La Scuola dell’Infanzia paritaria
“Catterina Jaquillard” di Pederobba con due Sezioni, è
annessa al Centro Infanzia Intergenerazionale funzionante
anche per Bambini da 0 a 3 anni;
12)
La Scuola dell’Infanzia paritaria di
Covolo con due Sezioni, è annessa al Centro Infanzia
funzionante anche per Bambini da 0 a 3 anni, intitolati a “Don Luigi
Simeoni”.
I Servizi all’Infanzia
presentano problematiche di tipo economico diverse a seconda della
fascia di età.
Il Servizio 3/6 anni è
interamente appaltato senza che questo abbia portato a riduzioni di
costi sul Personale, ma anzi ad aggravi per quanto relativi,
rispetto alle Scuole Parrocchiali; al riguardo si osserva come
normativamente ad oggi per le Opere Pie d’Onigo non sia conseguibile
il regime del trattamento assicurativo INPS delle Scuole
Parrocchiali; le rette sono di poco superiori a quelle delle Scuole
Parrocchiali, ma le Parrocchiali fruiscono, a differenza di quelle
dell’Ente Opere Pie d’Onigo, dei contributi economici a vario titolo
provenienti dalla Parrocchia o da Comitati di diversa natura, pari
in media ad € 30,00/mese/bambino.
La Finanziaria 2008 ha previsto il
taglio del 41% per l’esercizio 2011 dei contributi alle Scuole
Paritarie: il minor importo equivale per le Opere Pie d’Onigo ad €
50.000,00 per anno; tale riduzione non risulta compensata dalla
Finanziaria in corso di approvazione e costituisce un problema
trattato dalla F.I.S.M. nell’Assemblea degli Enti Associati, aperta
a Rappresentanti Politici, svoltasi a Treviso il 28 giugno scorso:
vi si è detto che l’impatto del taglio del 41% è pari ad €
33,00/mese/Bambino. Sul punto è intervenuta la FISM con circolare
del 27 luglio 2010, per confermare la persistenza del problema del
taglio del 41%.
Il Servizio 0/3 anni presenta,
sin dalla suo inizio nel 2006, una domanda notevolmente inferiore
alla capacità ricettiva, la cui saturazione costituisce invece la
precondizione del pareggio economico. La situazione rispetto
all’anno scolastico che si chiude al 31 luglio è destinata ad
acuirsi con la ripresa a settembre 2010, quando i Frequentanti
caleranno ulteriormente. Tale sfavorevole condizione deriva, sia da
un storico non interesse al Servizio 0/3 anni proprio del
Territorio, sia dalla crisi economica che ha particolarmente colpito
le Lavoratrici, sia dalla progressiva apertura dei “Nidi in
Famiglia” incentivati dalla Regione. I Nidi in Famiglia operano
senza bisogno di spazi diversi da quello abitativo del Gestore e con
Personale formato tramite un corso ridotto. All’Assemblea della
F.I.S.M. citata sopra, del 28 giugno 2010, è stata rappresentata la
situazione di “anomala concorrenza” che si è aperta fra i Servizi
Istituzionali ed i Nidi in Famiglia, della quale soffrono, con posti
di Nido vuoti, anche i Servizi collocati in aree ad alta intensità
di Popolazione.
13)
L’I.P.A.B. è Organismo di
formazione superiore accreditato dalla Regione Veneto, iscritto
nell’albo regionale al n. A0378, per lo svolgimento, in particolare,
dei percorsi formativi riconosciuti per Operatore Socio Sanitario,
costituente la Figura Professionale numericamente prevalente in
ambito socio sanitario. Un corso per 30 Allievi si è concluso il 15
luglio 2010 ed uno nuovo corso è aperto, con termine per le domande
al 6 settembre 2010 e prove scritte il 10 settembre 2010.
14)
L’I.P.A.B. è Organizzatrice di
formazione nell’ambito del Programma nazionale per la formazione
continua (E.C.M.) degli Operatori dell’Area Socio Sanitaria;
accreditato in tale ambito dal Ministero della Salute nel 2003
(codice 6711) e dalla Regione Veneto nel 2005 (codice VEN-ORG412).
I dati di bilancio e del Personale
L’Ente ha sviluppato da anni il
controllo di gestione attraverso il bilancio finanziario,
che permette di conoscere l’andamento finanziario di ogni Reparto.
Si redige dal 2007 anche il bilancio economico-patrimoniale.
Il bilancio finanziario di previsione
dell’esercizio 2010 presenta l’ammontare di entrate del titolo I° “Entrate
effettive”, corrispondente alle attività ordinarie, al netto
delle alienazioni patrimoniali e delle partite di giro, pari ad €
10.086.778,72.
In termini quantitativi i servizi
socio sanitari resi sono riportati nel primo allegato di
questa relazione, nella loro evoluzione dal 2000 al 2009. Si
evidenzia come il confronto per anni, ed ancor più quello a periodi
pluriennali, dia conto dell’aumento dei servizi accreditati con
quota sanitaria e della riduzione di quelli privi di contribuzione
sanitaria. Riduzione quest’ultima che risalta maggiormente
considerando a sé il dato degli Alloggi Autonomi, che nell’allegato
sono rilevati autonomamente dal 2006. Il venir meno dei 28 posti,
conseguente alla ristrutturazione nel 2005 dell’Ala Sud 1° e 2°
Piano dell’ex Ospedale, quindi, è stato concentrato esclusivamente
sui posti meno remunerativi.
I Dipendenti
in forze sono 176, dei quali 143 Donne, pari all’81,25% e 33 Uomini
pari al 18,75%. I Dipendenti a tempo parziale sono 53.
Il restante Personale,
costituito da Professionisti operanti a vario titolo e nei Servizi
esternalizzati, ammonta a: 9 Collaboratori, 22 Liberi
Professionisti, 80 (delle quali 14 per i Servizi all’Infanzia)
Persone dei servizi in appalto (la gran parte a tempo parziale), 5
Medici in convenzione con l’Azienda Sanitaria Locale.
I Volontari sono 16, i Lavoratori
Socialmente Utili 10, 3 dei quali utilizzati su Montebelluna per i
trasporti del Centro Diurno “Liberi di Essere”; è presente 1 Persona
per un progetto sociale di inserimento lavorativo. Sono presenti
regolarmente una media di 5 Tirocinanti dei corsi di laurea
Infermieristica e di Fisioterapia, per 15 giorni ciascuno per anno.
Allegati alla relazione presentata al Consiglio
Comunale:
-
il prospetto di confronto delle giornate di degenza e giornate
di diurno negli anni dal 2000 sino al 2009,
-
l’organigramma, inseriti come primi allegati di questa
deliberazione.
Premessa – parte quarta: il voto del Consiglio Comunale del 29
luglio 2010.
Il Consiglio Comunale, nella stessa seduta del 29 luglio 2010, a
maggioranza, ha rilasciato parere positivo sul nuovo testo dello
Statuto dell’I.P.A.B. Opere Pie d’Onigo, ai sensi dell’art. 62 della
Legge 17 luglio 1890, n. 6972.
Il Consiglio di Amministrazione delle Opere Pie d’Onigo, riunito
oggi 6 agosto 2010, preso atto di tale positivo parere, ritenuto di
non dover apportare alcuna ulteriore variazione al testo, come
formatosi da ultimo con la propria delibera n. 62 del 29 giugno 2010
ed in tale testo trasmesso al Comune di Pederobba; ne effettua
quindi la riadozione, per l’inoltro alla Regione al fine di
ottenerne l’approvazione.
Con voti unanimi, dati in forma palese,
D E L I B E R A
A) Richiamata la procedura illustrata in premessa, esperita ai
sensi dell’art. 62 della Legge 17 luglio 1890 n. 6972, con
l’acquisizione del parere positivo del Consiglio Comunale di
Pederobba con delibera assunta nella seduta del 29 luglio 2010, è
adottato il nuovo Statuto dell’Istituzione Pubblica di Assistenza e
Beneficenza “Opere Pie d’Onigo” con sede a Pederobba (TV) in via
Roma n. 77/a, riconosciuta con il Regio Decreto 1 luglio 1909, n.
CCXXXIII, nel testo allegato, composto di 15 articoli.
B) La presente deliberazione va trasmessa alla Regione del
Veneto, affinché la stessa, ai sensi dell'art. 12 della Legge
Regionale 15 dicembre 1982 n. 55 “Norme per l’esercizio delle
funzioni in materia di assistenza sociale”, disponga in ordine
alla approvazione del nuovo Statuto qui adottato.
C) La presente deliberazione viene dichiarata, con separata
votazione, immediatamente eseguibile.
ALLEGATI,
a complemento della relazione svolta dal Presidente delle Opere Pie
d’Onigo nella seduta del Consiglio Comunale del 29 luglio 2010, il
prospetto di confronto delle giornate di degenza e giornate di
diurno degli anni compresi fra il 2000 ed il 2009, oltre all’organigramma
dell’I.P.A.B.
ALLEGATO,
a costituire parte integrante ed inscindibile della presente
deliberazione,
il testo del nuovo Statuto dell’I.P.A.B. “Opere Pie d’Onigo”,
composto di 15 articoli.
ALLEGATO, per documentazione storica, lo Statuto
vigente, destinato ad essere sostituito da quello qui adottato, con
gli atti che l’hanno integrato e modificato:
a)
Regio Decreto n. 233 del 1 luglio 1909 con lo Statuto approvato, con
inserimento delle modifiche apportate all’art. 22 con il Decreto del
Presidente della Repubblica 31 ottobre 1966 e con il Decreto del
Presidente della Giunta Regionale n. 1551 del 5 agosto 1983;
b)
delibera del Consiglio di Amministrazione n. 57 datata 8 marzo 1994;
c)
delibera del Consiglio di Amministrazione n. 202 del 13 agosto 1998,
d)
delibera n. 152 del 20 ottobre 2004.
Pubblicata sul sito dell'Ente in data 17 settembre 2010

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