Deliberazione  n. 116  del 25 novembre 2010 secondo assestamento bilancio.

OGGETTO: secondo assestamento del bilancio dell’esercizio 2010.

IL CONSIGLIO D AMMINISTRAZIONE

Premesso

A) Il bilancio dell’esercizio 2010 è stato approvato con la delibera n. 152 in data 10 dicembre 2009.

Con la delibera n. 74 del 6 agosto 2010 si è fatto il 1° assestamento, mediante utilizzo del fondo di riserva.

Si procede, ora, sulla scorta dell’andamento effettivo dei primi 9 mesi, agli assestamenti qui riportati.

Fatto il controllo di gestione delle singole partizioni di attività, come da scritture a parte, ne risulta:

Patrimonio

52.023,83

Centro Servizi "Cav. Giuseppe Sabbione"

63.144,12

 

Centro Anziani "Guglielmo e Teodolinda d'Onigo

414.175,79

 

Residenza Sanitaria Assistenziale per Disabili Adulti

-75.072,76

 

differenza fra ricavi diretti e costi diretti del Centro Diurno Riabilitativo

4.130,89

 

Servizi all’Infanzia

-49.283,74

Spese di maternità

-175.256,18

spese per attività culturali

0.00

fondo di riserva

-233.861,93

B) Il passivo della gestione della Residenza Sanitaria Assistenziale per Persone con disabilità si spiega alla luce della tematica che vede impegnato l’Ente da tre anni a questa parte, della tariffazione pari a quella riconosciuta, in questa ed in altre U.L.SS., ai gestori di Residenze per Persone con disabilità. La questione è estremamente rilevante e si condensa nell’ultima nota formulata in proposito il 18 novembre 2010, diretta alla Conferenza dei Sindaci come osservazione al Piano di Zona 2011 – 2015,, che qui si riporta in corsivo:

OGGETTO: osservazioni alla bozza 12-11-2010 del Piano di Zona anni 2011-2015, per l’Area Disabilità, in tema di adeguamento della quota sociale associata per la R.S.A. per Persone con disabilità gestita dalle Opere Pie d’Onigo.

L’impostazione finanziaria del Piano di Zona 2011-2015 Area Disabilità, nella versione provvisoria comunicata il 12 novembre 2010 alla Conferenza dei Sindaci riunita in Loria, richiede a questa I.P.A.B. di riproporre la questione, trattata in tutte le Sedi a partire dalla prima nota del 29 giugno 2007, della copertura economica della retta totale giornaliera per la Residenza Sanitaria Assistenziale per Persone con disabilità. R.S.A., in funzione a Pederobba dal 1998.

1) Dal mese di luglio 2010 le Opere Pie d’Onigo hanno proceduto all’adeguamento ai nuovi standard, non potendo altrimenti conseguire l’autorizzazione all’esercizio richiesta dalla Regione. Tale applicazione è avvenuta senza il ristoro dei relativi oneri, la cui entità emerge dal confronto delle tariffe esposto nella tabella allegata. Tabella dalla quale si ricava come, a partire dal 1 luglio 2010, difetti al bilancio delle Opere Pie d’Onigo la somma su base annua di € 339.836,90.

Infatti, le Strutture per le quali non vige la possibilità della contemporanea frequenza nella singola giornata, sia nella residenza che in un centro diurno, ovvero le R.S.A. di San Vendemiano nell’U.L.SS. n. 7 e di Camposampiero nell’U.L.SS. n. 15, ricevono la tariffa complessiva di € 146,45 la prima e di € 144,37 la seconda. Lo stesso servizio reso dalle Opere Pie d’Onigo è retribuito con la tariffa complessiva di € 110,64.

2) Nell’U.L.SS. n. 8 le due Comunità Alloggio di Vidor e Volpago del Montello, dal 2009, nonché la R.S.A. di Castelfranco Veneto dal 2002 con convenzione rinnovata nel 2007 sino al 2016, inviano i loro Ospiti ad un Centro Diurno. Nel caso di Castelfranco Veneto trattasi di uno dei 3 Centri Diurni del Centro Atlantis ove è pure ubicata la R.S.A. Ne deriva il costo giornaliero, per Utente, indicato nel primo prospetto e dettagliato negli altri due prospetti allegati.

3) Ulteriormente il Piano di Zona Area Disabilità prevede ora l’apertura della nuova R.S.A.  presso il Centro “Domenico Sartor” di  Castelfranco Veneto, per accogliere le Persone attualmente ricoverate all’Istituto Costante Gris di Mogliano Veneto. Per essa la bozza del Piano, a pag. 18, le modalità di finanziamento prevedono la quota sanitaria come da DGR n. 952 del 23 marzo 2010. Per tale DGR gli Utenti in uscita dal Gris e destinati alle Residenze Sanitarie Assistenziali, hanno assegnata la quota sanitaria delle Grandi Strutture, pari, come da altra DGR n. 1673/22.06.2010, ad € 97,29/die. Ne deriva per la nuova R.S.A. di Castelfranco Veneto la retta complessiva giornaliera di € 151,94, come indicato nel quadro di raffronto allegato (ultima colonna).

4) Ne deriva la singolare posizione della R.S.A. gestita dalle Opere Pie d’Onigo, come sola a non vedere riconosciuta la retta complessiva giornaliera al livello adeguato ai nuovi standard di Personale imposti dalla Regione con la DGR 84/2007.

Come risulta dal prospetto allegato, comparativamente, ciò è dovuto:

a)                  nel caso delle R.S.A. presenti nelle ULSS n. 7 e 15, dove gli Utenti non frequentano Centri Diurni, alla disponibilità dei bilanci delle U.L.SS. parte sociale, a corrispondere  la quota sociale associata;

b)                  nel caso della R.S.A. presso il Centro Atlantis di Castelfranco, dal riconoscimento per tutti gli Utenti sia della retta per la residenza che di quella per dei Centri Diurni (nelle tre tipologie di CERD, CEOD e CDM) ubicati nello stesso Centro Atlantis; per quanto la retta dei Centri Diurni per i Residenti sia decurtata rispetto agli Esterni, ne deriva un beneficio economico calcolato, come da prospetti allegati, nella media giornaliera di 365 giorni/die, pari ad € 40,61; somma che per i Residenti si aggiunge a quella della retta residenziale complessiva, questa sola eguale a quella percepita dalle Opere Pie d’Onigo; Opere Pie i cui Residenti, però, non frequentano Centri Diurni;

c)                  per le due Comunità Alloggio dell’U.L.SS. n. 8 di Vidor e Volpago del Montello, la quasi totalità frequenta il Centro Diurno, con la decurtazione sulla retta residenziale giornaliera di € 10,00; il maggior costo giornaliero è così pari, ragguagliato ai 365 giorni, di € 36,23.

5) Il costo giornaliero per Utente nelle diverse Strutture è quello evidenziato in calce al prospetto allegato. La differenza con quanto percepito dalle Opere Pie d’Onigo per la gestione giornaliera degli Ospiti è pure indicata in calce e, per tutte le situazioni, grava sui bilanci delle U.L.SS.

Il risultato per le Opere Pie d’Onigo è un non riconoscimento di costi per anno pari ad € 339.836,90. Cifra senz’altro elevata, ma che è inferiore al maggior costo riconosciuto già da anni da questa stessa U.L.SS. n. 8, tramite il proprio bilancio, per gli Utenti delle Comunità Alloggio di Volpago e Vidor e della R.S.A. “Atlantis”. Il caso della nuova R.S.A. per le Persone che rientrano dal Gris è diverso grazie allo spostamento di risorse propriamente regionali.

Il risultato di questo sistema è, alla fine, un trattamento differenziato in senso negativo per il Servizio gestito dalle Opere Pie d’Onigo. La cosa è rimarchevole alla luce del fatto che l’I.P.A.B. ha costi più elevati per il miglior trattamento economico e normativo spettante al proprio Personale e si trova ad avere, causa le disarmonie dei Sistemi locale e regionale, sopra evidenziate, riconoscimenti economici inferiori a Gestori che hanno costi inferiori garantiti per CCNL e per Legge.

Per questi motivi

chiedo che la Conferenza dei Sindaci imposti la programmazione finanziaria dell’approvando Piano di Zona 2011- 2015 Area Disabilità, per consentire, dall’inizio di validità del detto Piano, il riconoscimento della quota sociale associata per la Residenza Sanitaria Assistenziale per Persone Disabili gestita in Pederobba dall’I.P.A.B. Opere Pie d’Onigo, nella somma per Utente pari ad € 35,81/die, salvo l’aggiornamento ISTAT anno per anno dal 2011.

Distinti saluti.

Il Presidente Albino Bistacco

C) Le potenzialità economiche della gestione, ancora inespresse, oltre che per la mancata dovuta tariffazione della R.S.A. per Persone con disabilità di cui al paragrafo che precede, sono le seguenti:

a) l’attivazione dei due nuovi posti, già presenti e dotati dei requisiti necessari, della Sezione per Persone in stato vegetativo o minimamente responsivo, per i quali, ottenuto il decreto regionale, è stata avviata la pratica di autorizzazione ex L.R. 22/2002, in corso;

b) l’attivazione di 5 nuovi posti, già in essere di fatto, del Centro Diurno Anziani, per i quali, ottenuta la variazione della programmazione locale con delibera del 10 maggio 2010 della Conferenza dei Sindaci, è stata avviata la pratica di autorizzazione ex L.R. 22/2002, in corso;

c) il riconoscimento di due nuovi posti (da 26 posti a 28) della Residenza Sanitaria Assistenziale per Persone con disabilità, per i quali, ottenuta la variazione della programmazione locale con delibera del 10 maggio 2010 della Conferenza dei Sindaci, è stata avviata la pratica di autorizzazione ex L.R. 22/2002, in corso, ostacolata dall’ancora mancato riconoscimento della fungibilità OSS-S / Infermieri;

d) il fatto che 8 posti accreditati per Persone Anziane con impegnativa continuino ad essere occupati da Persone presenti da lungo tempo in condizione di parziale autosufficienza.

In realtà, però, l’effettivo conseguimento di queste ulteriori 8 impegnative per Persone Anziane è dubbio, per il taglio operato ai danni dell’U.L.SS. n. 8 per 86 impegnative dalla DGR 4200/18.12.2007 (le impegnative in termini di numero sono ad oggi esaurite, mentre per poco non lo sono in termini di fondo economico).

Il futuro poi , con gli effetti della DGR 115CR che aumenta del 30% in questa ULSS i posti accreditati rispetto alle impegnative, con effetti che si spiegheranno a partire prevedibilmente dal 1 gennaio 2012, sarà problematico, potendo tradursi in una percentuale equivalente di minori entrate per quote sanitarie dell’Area Anziani. Tale ultima delibera non è ancora definitiva, non avendo ancora avuto il parere della 5^ Commissione del Consiglio Regionale.

D) Il disavanzo dei Servizi all’Infanzia si conferma nella misura analoga al 2009 (è stato allora di € 50.031,09 contro la somma prevista in questo esercizio di € 49.283,74) ma si segnala essere dovuto anche al relativamente elevato livello di spesa sull’immobile di Onigo, pari ad € 41.000,00 (cap. 420). La certezza di un finanziamento comunale al livello pari a quello del 2010 (la somma deliberata dal Consiglio Comunale con verbale n. 45/29.09.2010, di € 100.000,00 al lordo della restituzione dovuta al Comune di € 20.000,00 per concorso nella spesa del trasporto scolastico), nel prossimo esercizio, è dubbia. Mentre l’aumento di € 30.000,00 così conseguito per il 2010 rispetto al 2009, è in ogni caso sopravanzato per questo ed i prossimi due anni scolastici, dagli oneri per il sostegno scolastico a carico dell’Ente.

E)  Gli oneri per il mutuo ventennale (sino al 2017) con la Cassa Depositi e Prestiti sono previsti (il tasso è variabile legato all’euribor) in € 114.762,28.

Con voti unanimi, dati in forma palese,

D E L I B E R A

1) Sono approvate, nel testo di cui al primo allegato a questa deliberazione a seguito delle variazioni riportate nel secondo allegato a questa stessa deliberazione, le variazioni del bilancio di previsione dell’esercizio 2010 approvato con la delibera n. 152 del 10 dicembre 2009 ed oggetto di prima variazione con la delibera n. 74 del 6 agosto 2010.

2) La presente deliberazione viene dichiarata, con separata votazione unanime, immediatamente eseguibile.

ALLEGATI, a costituire parte integrante della presente deliberazione:

I.            bilancio di previsione assestato anno 2010;

II.            stampa variazioni al bilancio entrate

III.            stampa variazioni al bilancio spese;

IV.             quadrature.

 

Pubblicata sul sito dell'Ente in data 01 febbraio 2011

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